«0% SLS, SLES»: perché può essere vero anche con un solfato in lista

Schiuma di shampoo sul pelo chiaro di un cane felice durante il bagno

Come si verifica in trenta secondi, con il flacone in mano

La risposta, subito

«SLS» e «SLES» sono due nomi precisi, non una famiglia. Stanno per Sodium Lauryl Sulfate e Sodium Laureth Sulfate. Una formula può contenere un solfato diverso (stessa molecola con un altro sale, o una catena leggermente diversa) e il claim «0% SLS, SLES» resta letteralmente vero. Non è un’irregolarità: è il perimetro della frase.

Due nomi, non una categoria

Gli ingredienti cosmetici hanno un nome standard, uguale in tutta Europa: la nomenclatura INCI. Serve perché una lista scritta in Italia sia leggibile in Portogallo, e per questo ogni nome identifica una sostanza sola, non un gruppo.

Sodium Lauryl Sulfate è una sostanza. Sodium Laureth Sulfate è un’altra.

Quando un’etichetta scrive «senza SLS e SLES», sta dicendo una cosa esatta e verificabile: quelle due voci non compaiono in lista. Sta anche dicendo, senza scriverlo, niente su tutte le altre.

Il trucco del sale

Un solfato tensioattivo è fatto di due pezzi: una coda grassa (quella che pulisce) e una testa solfato che la rende solubile in acqua. La testa è carica negativamente, quindi ha bisogno di un partner positivo che la accompagni: un sale.

Nell’SLS quel partner è il sodio. Ma può essere l’ammonio, il magnesio, la trietanolammina. La molecola che lava resta la stessa; cambia il nome INCI, e con il nome cambia il claim che si può scrivere in fronte.

Lo stesso vale per la coda: allungandola o cambiandone l’origine si passa da laureth a coceth, a myreth, a C12-15 pareth. Sempre solfati. Sempre fuori dai due nomi citati nel claim.

Se nella lista leggi…È un solfato?Rientra in «SLS, SLES»?
Sodium Lauryl Sulfate, è l’SLS
Sodium Laureth Sulfate, è l’SLES
Ammonium Lauryl SulfateNo
Magnesium Lauryl SulfateNo
TEA-Lauryl SulfateNo
Sodium Coceth SulfateNo
Sodium Coco-SulfateNo
Sodium C12-15 Pareth SulfateNo

Sei righe su otto sono solfati che un claim «0% SLS, SLES» non copre.

E quelli che sembrano solfati, ma non lo sono

Vale anche il contrario, ed è la parte che quasi nessuno spiega.

Disodium Lauryl Sulfosuccinate, Sodium Cocoyl Isethionate, Sodium Lauroyl Sarcosinate, Sodium Lauroyl Glutamate: portano tutti la parola lauryl o lauroyl, e nessuno di loro è un solfato.

La differenza è chimica, non commerciale. In un solfato lo zolfo è attaccato alla molecola attraverso un ossigeno (R–O–SO₃⁻): è un estere dell’acido solforico, e quel legame si può rompere. In un sulfosuccinato o in un isetionato lo zolfo è legato direttamente al carbonio (R–SO₃⁻): è un sulfonato, una molecola diversa, di norma più delicata.

🔑 La parola che conta in una lista ingredienti non è «lauryl». È «sulfate». Lauryl dice da dove viene la coda grassa: quasi sempre cocco o palma. Sulfate dice come è fatta la testa. È la testa che decide.

Un caso vero, con il marchio oscurato

Ad agosto 2026 abbiamo contato 74 shampoo per cani in vendita su tre negozi online italiani: 57 non pubblicano la lista degli ingredienti.

Su uno dei diciassette che invece la pubblicano, il fronte dichiara «0% PEG, SLS, SLES». Il primo tensioattivo della lista è Sodium Coceth Sulfate.

Il claim è vero. Il prodotto contiene un solfato. Le due cose stanno insieme senza contraddirsi.

Non pubblichiamo il marchio, e non serve: il punto non è quell’azienda, è che la frase funziona così per chiunque la scriva. E c’è un paradosso che vale la pena notare: quel prodotto si può controllare soltanto perché la lista ce l’ha. Sui 57 che non la pubblicano, un claim «senza solfati» non è né vero né falso: è non verificabile, che è una condizione peggiore.

Retro di un flacone con claim 0% SLS SLES sopra una lista che comincia con Sodium Coceth Sulfate
Il fronte dichiara «0% PEG, SLS, SLES»; due righe sotto, il primo ingrediente dopo l’acqua è Sodium Coceth Sulfate, che è un solfato. Il marchio è oscurato da noi: il punto non è chi lo scrive, è che la frase funziona così per chiunque la scriva.

Perché non è una violazione

Perché non c’è una regola da violare.

Il Regolamento (CE) 1223/2009, quello che disciplina i cosmetici in Europa, si applica ai prodotti destinati alle parti esterne del corpo umano. Uno shampoo per cani non ci rientra: niente obbligo di lista ingredienti, niente criteri comuni sui claim.

Per i prodotti umani esiste anche un documento tecnico della Commissione dedicato proprio ai claim del tipo «senza», che ne definisce condizioni e limiti. Per i prodotti destinati agli animali non esiste l’equivalente.

Quindi: nessun illecito, nessun controllo, nessuno da denunciare. C’è un vuoto, e il vuoto si comporta esattamente come ci si aspetta.

Cosa guardare, con il flacone in mano

Trenta secondi, tre gesti.

  1. Gira il flacone e cerca la parola sulfate in tutta la lista, non solo nel claim in fronte. È in inglese anche sulle etichette italiane, perché l’INCI è unico in tutta Europa.
  2. Leggi i primi cinque nomi dopo Aqua. Gli ingredienti sono in ordine di quantità decrescente: il tensioattivo principale sta lì, non in fondo.
  3. Se la lista non c’è, fermati. Un claim «senza» su un prodotto che non dichiara cosa contiene non è un’informazione: è una promessa che non hai modo di controllare.

E noi, che c’entriamo

Perché questa cosa la sappiamo, e non da spettatori: anche noi dobbiamo scegliere una formula, e anche noi potremmo scrivere «0% SLS, SLES» su un prodotto con dentro un solfato.

Abbiamo preso un impegno più stretto, e l’abbiamo scritto prima di avere il prodotto: niente lauryl o laureth solfati, in nessuna forma salina: né sodium, né magnesium, né ammonium, né TEA.

Quella coda, «in nessuna forma salina», è l’unica parte della frase che conta davvero: è ciò che chiude la scappatoia descritta in questa pagina. Senza, avremmo scritto un claim vero e vuoto come tutti gli altri.

E pubblicheremo la lista completa degli ingredienti, che nessuno ci obbliga a pubblicare: una promessa che non si può controllare vale quanto la fiducia di chi la legge, e noi preferiamo che non debba fidarsi.

FELKI PET

Domande frequenti

«0% SLS e SLES» significa che il prodotto è senza solfati?

No. Significa che non contiene quelle due sostanze specifiche. Un prodotto può dichiarare «0% SLS, SLES» e contenere Ammonium Lauryl Sulfate, Sodium Coco-Sulfate o Sodium Coceth Sulfate: sono solfati diversi, con nomi diversi, e il claim resta formalmente corretto.

Sodium Coco-Sulfate è un solfato?

Sì. È una miscela di solfati di alcoli derivati dall’olio di cocco, di cui il lauril solfato è la frazione principale. L’origine vegetale del nome non cambia la chimica della testa solfato.

Disodium Lauryl Sulfosuccinate è un solfato?

No. È un sulfosuccinato: lo zolfo è legato direttamente al carbonio, non attraverso un ossigeno. È una molecola diversa dall’SLS, di norma più delicata, e la parola lauryl si riferisce solo alla catena grassa di partenza.

I solfati fanno male al cane?

Non è una questione di sì o no. I lauril solfati sono detergenti efficaci e ampiamente usati; sono anche irritanti noti a concentrazioni sufficienti, tanto che l’SLS è impiegato in dermatologia come riferimento standard di irritazione nei test cutanei. Contano la concentrazione, il resto della formula e il risciacquo. Il punto di questa pagina non è che un solfato sia pericoloso: è che se non sai che c’è, non puoi deciderlo tu.

Gli shampoo per cani devono dichiarare gli ingredienti in etichetta?

No. Il regolamento europeo sui cosmetici riguarda il corpo umano; per cani e gatti non esiste un obbligo equivalente di lista ingredienti. Il perimetro completo è spiegato qui: Shampoo per cani: perché sull’etichetta la lista degli ingredienti non è obbligatoria

Fonti

  • Nomenclatura INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients): un nome, una sostanza
  • Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici, art. 2 (ambito di applicazione: parti esterne del corpo umano)
  • Regolamento (UE) n. 655/2013: criteri comuni per i claim sui cosmetici umani, e relativo documento tecnico della Commissione sui claim del tipo «senza»
  • FELKI PET, Abbiamo contato 74 shampoo per cani: 57 non dicono cosa c’è dentro (settembre 2026): metodo e dati grezzi nella pagina dello studio
  • L’SLS come sostanza di riferimento nei test di irritazione cutanea è prassi consolidata in dermatologia sperimentale

Approfondimento: Abbiamo contato 74 shampoo per cani: 57 non dicono cosa c’è dentro

Nota sulle immagini. La foto dell’etichetta è reale: l’abbiamo scattata noi ad agosto 2026 in un negozio, e l’unica cosa che ci abbiamo fatto sopra è oscurare il marchio. L’immagine di apertura, invece, è stata generata con l’intelligenza artificiale: non ritrae un cane reale. Lo scriviamo perché un marchio che chiede trasparenza sulle etichette la deve anche sulle proprie immagini.

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