e perché «delicato» non te lo dice
La risposta, subito
La pelle del cane è meno acida della tua. Nei cani sani gli studi misurano valori tipici fra 6 e 7 circa. La pelle umana, lasciata al naturale, sta in media intorno a 4,7 (il famoso 5,5 è il valore su cui si tarano i detergenti per persone).
Sembra poca differenza, e non lo è: il pH è una scala logaritmica, e un punto in più vuol dire un’acidità dieci volte più bassa.
Il valore però non è fisso. Cambia da cane a cane, con l’età, la razza e la zona del corpo: in uno studio su 77 cani adulti le misure andavano da 4,4 a 8,2. Per questo la domanda utile non è «qual è il numero del mio cane», ma «il flacone che ho in mano un numero ce l’ha scritto?»
Perché un numero dice più di un aggettivo
Su un’etichetta puoi trovare scritto «delicato», «pH neutro», «pH bilanciato», «pH fisiologico». Nessuna di queste parole si può verificare.
«Neutro», in chimica, vuol dire 7. Ma neutro rispetto a cosa? La tua pelle, quella del cane e l’acqua pura hanno tre valori diversi, e la parola da sola non dice a quale dei tre pensasse chi l’ha scritta.
Una parola non si verifica, un numero sì. Se al posto di una cifra trovi un aggettivo, non hai un’informazione: hai una rassicurazione.
E non è un caso raro. Abbiamo contato 74 shampoo per cani in vendita su tre negozi online italiani: 19 nominano il pH, uno solo lo scrive con un numero. Le parole che tornano sono proprio quelle: bilanciato, neutro, fisiologico. Il conteggio completo, con il metodo, è nello studio sui 74 shampoo per cani.
C’è anche chi il pH l’ha misurato in laboratorio: un test pubblicato in Italia ha trovato shampoo per animali con «pH neutro» in etichetta e valori misurati non coerenti con quella dicitura. Ne parliamo nell’articolo su cosa dice la legge sulle etichette degli shampoo per cani.
Su un prodotto per animali, infatti, nessuno è obbligato a dichiarare il pH. Il regolamento europeo sui cosmetici riguarda i prodotti per il corpo umano: cani e gatti ne sono fuori. Quando il pH è scritto con un numero, qualcuno ha deciso di scriverlo.
Cosa dicono davvero gli studi
Gli studi sulla pelle del cane sono pochi e piccoli, e vanno letti per quello che sono. Questi sono i tre su cui ci basiamo:
| Studio | Cani | Cosa ha trovato |
|---|---|---|
| Schlake e colleghi, Veterinary Dermatology, 2022 | 77 | Negli adulti, valori da 4,4 a 8,2. Nei cuccioli sotto le 12 settimane, pelle più acida (da 4,0 a 5,7). La zona del corpo conta |
| Kwon e colleghi, Veterinary Dermatology, 2025 | 149 | Il pH cambia con l’età (più basso oltre i 13 anni) e con la razza (più alto nei beagle che nei maltesi e nei barboncini nani) |
| Lee e colleghi, Frontiers in Veterinary Science, 2025 | 45 retriever | Valori tipici fra 6,0 e 7,1 a seconda della zona del corpo |
Due cose si ricavano con sicurezza:
- in media la pelle del cane è meno acida della nostra
- non esiste un pH «del cane» che valga per tutti: su quale zona sia la più acida, per esempio, due di questi studi arrivano a risultati opposti
Il che vuol dire anche il contrario di quello che farebbe comodo a chi vende: non esiste un pH magico. Un prodotto che dichiara il suo numero sta dicendo una cosa verificabile, invece di una cosa suggestiva.
Perché conta: il grasso sulla pelle
Per pulire, un tensioattivo scioglie il grasso. Insieme allo sporco porta via anche il film di grasso che sta sul pelo e sulla pelle, e più è sgrassante più ne porta via. È il motivo per cui contano i tensioattivi scelti: ne abbiamo parlato a proposito di SLS e SLES, e di cosa vuol dire davvero «senza solfati».
Il pH è l’altra metà del discorso. Un detergente tarato sulla pelle umana non è pericoloso per il cane: è pensato per un altro bersaglio. Non diciamo che faccia male. Diciamo che è fatto per un’altra pelle, e che esiste di meglio.
«Posso usare il mio shampoo sul cane?»
È la domanda che torna più spesso, e la risposta sta nel numero.
Puoi farlo, ma stai usando un prodotto pensato per una pelle più acida della sua. Una volta ogni tanto (il cane è entrato nel fango e in casa c’è solo il tuo bagnoschiuma) non è un dramma. Come abitudine no: è il motivo per cui esistono prodotti formulati apposta per lui.
Se dopo il bagno il cane si gratta, ha arrossamenti, forfora o perde pelo, non è una questione di shampoo: è una domanda per il veterinario. Questo articolo spiega come si legge un’etichetta, non sostituisce una visita.
Cosa guardare, con il flacone in mano
Tre controlli, trenta secondi, nessuna chimica richiesta:
- C’è un numero? Se leggi «pH neutro» o «bilanciato» senza una cifra accanto, hai un aggettivo.
- Il numero è pensato per lui? I valori tipici misurati sulla pelle del cane stanno fra 6 e 7 circa. Un 5,5 è il valore su cui si tarano i detergenti per persone.
- C’è la lista completa degli ingredienti? Se manca, il pH dichiarato è l’unica cosa che puoi verificare. È già qualcosa, ma è poco.
E noi, che c’entriamo
Non abbiamo ancora niente in vendita. Ed è proprio per questo che scriviamo adesso cosa faremo.
Sulla nostra etichetta il pH ci sarà, scritto con un numero, dentro la fascia 6,5-7,5. Non un aggettivo e non un intervallo: una cifra.
Non saremo i primi. Tra i 74 shampoo che abbiamo contato, uno lo fa già. Ma diciannove parlano di pH e diciotto si fermano alla parola, e questo dice quanto sia facile evitare il numero.
Nessuna norma ci obbliga. Lo scriviamo adesso, che non abbiamo niente da vendere, perché è l’unico momento in cui un impegno del genere non è una mossa di marketing: potrai tenercelo in mano quando il prodotto ci sarà.
— FELKI PET
Domande frequenti
Qual è il pH della pelle di un cane?
In media fra 6 e 7 circa, quindi meno acido della pelle umana, che al naturale sta intorno a 4,7. Varia molto con età, razza e zona del corpo: in uno studio su 77 cani adulti le misure andavano da 4,4 a 8,2.
«pH neutro» su uno shampoo per cani cosa significa?
Da solo, poco. In chimica neutro vuol dire 7, ma senza una cifra dichiarata non sai a quale riferimento pensasse il produttore. Un numero si verifica, un aggettivo no.
Posso lavare il cane con il mio bagnoschiuma?
Ogni tanto sì, come abitudine no: è un prodotto pensato per una pelle più acida della sua. Se dopo il bagno il cane si gratta o ha arrossamenti, la domanda va fatta al veterinario.
Gli shampoo per cani devono dichiarare il pH in etichetta?
No. Il regolamento europeo sui cosmetici si applica ai prodotti per il corpo umano, e per cani e gatti non esiste un obbligo equivalente. Dei 74 shampoo per cani che abbiamo contato, uno solo scrive il pH con un numero.
Un pH giusto basta a rendere buono uno shampoo?
No. Il pH è il parametro più facile da verificare, non l’unico che conta: restano i tensioattivi usati, la fragranza e la lista completa degli ingredienti.
Fonti
- Schlake A. e colleghi, Influence of age, sex, body condition score, rectal temperature, anatomical location and hair on skin pH in dogs, Veterinary Dermatology, 2022. doi:10.1111/vde.13011
- Kwon J.S. e colleghi, Variations in skin biophysical parameters with age, sex and breed in dogs, Veterinary Dermatology, 2025. doi:10.1111/vde.13367
- Lee E.H. e colleghi, Age-related evaluation of skin barrier parameters in retrievers, Frontiers in Veterinary Science, 2025. doi:10.3389/fvets.2025.1717581
- Lambers H. e colleghi, Natural skin surface pH is on average below 5, which is beneficial for its resident flora, International Journal of Cosmetic Science, 2006. doi:10.1111/j.1467-2494.2006.00344.x
- Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici, ambito di applicazione (prodotti per il corpo umano)
Fonti ricontrollate l’11 settembre 2026 sui testi originali degli abstract.
Nota sulle immagini. L’immagine di apertura è stata generata con l’intelligenza artificiale: non ritrae un cane reale. Lo scriviamo perché un marchio che chiede trasparenza sulle etichette la deve anche sulle proprie immagini.








